News 01 aprile 2020
Coronavirus: che effetti avrà sul turismo?
L'emergenza covid-19 vista dagli addetti ai lavori
È un periodo decisamente delicato per l’Italia intera: bar e ristoranti chiusi, scuole chiuse, persone recluse nelle proprie abitazioni. Da un lato una crisi sanitaria senza precedenti, dall’altra la prospettiva di molte altre crisi che colpiranno vari settori, a cominciare dal nostro: il
turismo.
Le ripercussioni sono ad oggi incalcolabili, nonostante si susseguano gli scenari apocalittici ipotizzati da statisti ed esperti di economia. Noi ci prepariamo ad affrontare le conseguenze, consapevoli che non sarà facile ma anche che ce la metteremo tutta per recitare la nostra parte. Come conferma l’intervista che segue, pubblicata oggi sul blog
Famiglia on the road, rivolta al
direttore commerciale di Spiaggia Romea, Francesca Santonastaso.
Coronavirus e turismo: difficile, in questi tempi, fare programmi per l'estate. Come state vivendo la situazione? Arrivano comunque prenotazioni?
La situazione purtroppo non è piacevole per tutti gli italiani e naturalmente anche per noi. La bellezza del nostro territorio, con le giornate che la primavera ci regala, ci fa sperare che presto o un pò piu tardi del previsto, in piccola parte, si possa tornare ad una sorta di normalità. Al momento Spiaggia Romea procede con i lavori possibili di preparazione all'estate tramite colleghi in smart working, piccole manutenzioni necessarie e con la cura verso i nostri animali che ogni giorno ci danno uno stimolo in più ad andare avanti. Qui la natura sostiene i nostri sorrisi e mostra continue emozioni, in attesa di pianificare al meglio la possibile apertura estiva, per ora prevista per il 15 maggio, con prenotazioni che giornalmente e coraggiosamente ogni giorno arrivano e ci fanno ben sperare. Se non riusciremo ad aprire per la data attualmente prevista (noi dovevamo inizialmente aprire il 28 marzo scorso) speriamo di posticipare di qualche giorno, purché tutti possano essere in salute e tornare a sorridere con noi.
Una struttura come la vostra ospita anche turisti dall'estero. Avete qualche riscontro dai vostri clienti?
Certo! Siamo constantemente in contatto anche con i nostri ospiti stranieri, che hanno dimostrato e dimostrano tutt'ora grande solidarietà con la struttura che da anni scelgono per le loro vacanze. Naturalmente la situazione estera, essendo "in ritardo" rispetto all'Italia, non dà le speranze che invece il mercato italiano in minima parte fa emergere; infatti, i nostri turisti esteri vivono oggi le preoccupazioni che l'Italia ha iniziato a vivere circa un mese fa. Vedremo come procederanno le misure di contenimento nei vari Stati, ma credo che questa stagione, se e quando aprirà, vedrà come protagonisti indiscussi gli italiani con la ritrovata voglia di stare tutti insieme.
Quali sono le misure che, a vostro avviso, dovrebbero essere messe in atto per aiutare il mondo del turismo?
Purtroppo non è semplice trovare o capire quanto ci possa essere di giusto o sbagliato nelle scelte fatte. La situazione è descritta a tutti noi a grandi linee, ma nello specifico la conoscono solo chi veramente ha davanti questa tragedia, che per alcuni sembra non avere fine. Il turismo, almeno in Italia, dovrà in prima linea cambiare i valori che fino ad oggi sono stati presenti legati alla concorrenza, per trovare il più possibile una sinergia su quelle che possano essere le logiche e le disposizioni per una ripartenza. Sicuramente abbattere per un anno i costi legati al personale, alle tasse e ai mutui per chi ne ha di importanti e difficili da sostenere, perchè il turismo "vende" servizi e regala emozioni, tutte cose non quantificabili in gesti di sostenibilità reale, se non con accorgimenti di natura economica sulle richieste dello Stato. I privati soffrono come soffre il turismo, perciò l'incentivo deve essere legato a costi statali. Altra problematica importante, riguarderà la gestione delle ferie e dei permessi, di cui tutti o quasi , in questo periodo hanno fatto largo uso e che potrebbe risultare la più grande motivazione di annullamento del viaggio stesso. Va pensata nel nuovo decreto "cura Italia" una misura che inibisca utilizzo dei giorni a casa in quarantena forzata come giornate di ferie.
Spiaggia Romea, in questa contingenza, come si sta muovendo? Ci sono garanzie se si prenota oggi, data la situazione incerta?
Spiaggia Romea ha da sempre una politica di cancellazione molto elastica anche in casi non specifici come questo. Siamo sempre stati pro ospite, perchè il sorriso e la felicità di una vacanza partono per noi dalla fiducia che ci danno nel prenotare la nostra struttura. Fiducia che da sempre cerchiamo di ricambiare con delle agevolazioni sulla prenotazione, che ad oggi ancor più vogliono essere propositive per l'ospite stesso. Perciò, ad oggi, abbiamo ristretto a 15 giorni dall'arrivo in struttura la possibilità di cancellare la vacanza prenotata per motivi legati naturalmente all'emergenza e comunque , come sempre abbiamo fatto, ogni caso sarà valutato con il buon senso che ci contraddistingue nell'accoglienza di ogni nostro singolo "famigliare". Chi ha scelto da anni di far parte di questa grande famiglia e chi vorrà entrare a farne parte deve sentirsi sempre protetto, felice e ben voluto.
La Regione Emilia Romagna è da sempre una delle più organizzate per quanto riguarda il turismo. Ci saranno iniziative particolari per incentivare a fare vacanza in Italia?
Al momento l'unica parola che risuona è solidarietà verso tutti, si parla di questo in ogni riunione che facciamo, anche perchè la nostra zona è la meno colpita di tutta la Regione perciò DEVE essere solidale e pronta ad accogliere chi ha più necessità in questo momento. La Regione Emilia Romagna è sempre stata una Regione dalle mille risorse ed idee vincenti soprattutto in ambito turistico, non deluderà anche in questa occasione, ne sono certa.